Avis Fabriano Avis Fabriano
Vacanza al Valentino

AL VALENTINO

LA VACANZA DEI LEONI ANNI 60 – 70

 

26 giugno – Viaggiando in mezzo ad  una  cornice interminabile di oleandri abbiamo raggiunto il Villaggio Valentino.  I giovani leoni degli anni 60-70, memori della fama amatoriale di Pietro, Rodolfo, Filiberto Guglielmi in arte Valentino che ha riempito di sogni proibiti gli italiani, sono partiti speranzosi  alla conquista di qualcosa ma, non si è capito di cosa, non tenendo conto, evidentemente, che nel frattempo sono diventati nonni e la durata delle vacanze è breve: il sole fa male, il mare è inquinato, i cibi ingrassano, i gossip non promettono più scandali al sole. La fuga, pensata trasgressiva, si è trasformata in una trasferta concordata, il futuro è altrove …. Poveri noi !

Comunque la trasferta  è stata abbastanza confortevole, il pranzo è stato, come si dice in dialetto, un “pranzitto”. Purtroppo le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il villaggio è accogliente anche se un poco dispersivo. Al primo impatto siamo sempre portati a far critiche per poi ricrederci.

 

27 giugno – Alle ore 8, ora fatidica, che poi sarà per tutta la durata della vacanza, le navette che conducono i bagnanti in spiaggia sono in movimento stracariche. Il trasferimento avviene costeggiando per 4 Km circa una macchia mediterranea. Alcuni volenterosi preferiscono scendere a piedi per una salutare passeggiata mattutina.

File ordinate di ombrelloni, i bagnini che pettinano la sabbia, le onde, quasi danzando, lambiscono il bagnasciuga, la luce già lattiginosa della calura rappresenta la scena della nostra vacanza al mare.

Il fondale immobile, con il gioco della memoria siamo riportati a rievocare tempi da tempo dimenticati.

Il sole la fa da padrone, un caldo infernale. I gitanti si tuffano nelle onde con il rischio di andare incontro a qualche spiacevole sorpresa: le meduse che qui regnano e prolificano.

 

Il pomeriggio, quasi tutti, nelle piscine belle e attrezzate.

Ore 18,00- Tutti avanti al televisore emozionati per assistere alla partita di calcio Italia – Spagna. Tifo da stadio, emozione grandissima, all’esecuzione dell’inno nazionale tutti in piedi cantando. Gran finale con la vittoria per 2 - 0 della nostra nazionale, sovvertendo tutti i pronostici. Io non sono riuscito a vedere l’esecuzione lell’ultimo goal che, già prima del tiro, tutti sono scattati in piedi, sono volati cellulari, sgabelli e quant’altro a portata di mano.

Poi tutti a cena, euforici, pensando alla Germania nostra prossima avversaria.

 

28 giugno - Tutti in spiaggia, per sopperire la scarsa presenza dei ragazzi dell’animazione,  Francesco e Cosimo si trasformano in gitanti tutti fare. Mattinata tranquilla lunghe passeggiate sul bagnasciuga.

I leoni degli anni 60 -70 controllano guardano le ragazze con mini bikini e pensando quando ai loro tempi le ragazze sfilavano con bikini a quadretti ascellari, invece di ascoltare questa musica sparata, monotona fatta solamente di rombo di tamburi, ascoltavano “Una rotonda sul mare”, Guarda come dondolo”, Con le pinne il fucile e gli occhiali”  e l’immortale “Azzurro” insinuando una nota di rimpianto per chi era rimasto in città.

Allora la villeggiatura era un privilegio. Su quel palcoscenico i ruoli erano fissi: La bella, la racchia, il fusto, la straniera, i ricchi, i poveri guardati con sufficienza dai nuovi ricchi in una società che sta vivendo l’euforia del miracolo economico.

I flirt, sotto lo sguardo accorto delle madri, restavano più o meno innocenti, mentre adultere e peccaminose animavano le conversazioni delle signore.

Il pomeriggio a Matera città dei “Sassi” stupenda e sempre affascinante, solamente un poco faticosa, siamo stati fortunati, ad alleviare il caldo infernale ha contribuito un fresco venticello.

 

29 giugno – Le navette sono in movimento per trasferire circa mille bagnanti al mare, il percorso è di circa 10 minuti.

Tutti veloci per accaparrarsi l’ombrellone, purtroppo gli ombrelloni sono insufficienti, quindi non assegnati con il numero di camera, come dovrebbe essere di prassi.

 

 

L’animazione è da sala di “rianimazione”: dispersivi, inconcludenti, carenti nel coinvolgere gli ospiti. Comunque splendida giornata, non c’è mai mancato il sole.

Francesco e Cosimo, oltre a bellissime meduse, hanno pescato un enorme granchio e dopo averlo esibito, come preda, l’ha rilasciato in mare al il suo destino.

Pranzo, come i giorni precedenti, pietanze monotone quasi tutte a base d’intrugli di verdure cotte, penseranno forse che siamo vegetariani? Andiamo avanti con la speranza in tempi migliori.

Nel pomeriggio escursione a Castellaneta paese natale di Rodolfo Valentino. Abbiamo visitato la splendida cattedrale e il museo dedicato all’ illustre personaggio.

Al ritorno abbiamo attraversato una splendida campagna con interminabili filari di viti e fiorenti piantagioni di frutta.

La sera il gruppo si divide per la cena. I più ardimentosi a cena fuori al barbecue, rischio rosso zanzare, gli altri la solita cena.

 

30 giugno- Siamo al giro di boa, tutti al villaggio, giornata di riposo. E’ sera ci stiamo godendo gli ultimi raggi di sole che lentamente sta scomparendo nell’acqua, affiora la metà del disco, come una bocca di una fornace che sarà presto spenta.

A cena sorpresa per alcuni gitanti, alcuni compiono gli anni a cavallo dei mesi giugno – luglio: “ Paola, Pacifica, Franca, Ivana, Anna e Dilia”.

Dopo aver formulato gli auguri più calorosi a ricordo è stata consegnata ad ognuna una pergamena ed un piccolo presente.

Alla dr.ssa Dilia a riconoscimento della sua professionalità, della sua enorme pazienza, tutti  ne abbiamo approfittato avendo un medico al seguito, un orologio con i più sinceri ringraziamenti promettendo che in seguito ci saremmo astenuti di disturbarla se non in casi  gravi.

Spumante a volontà.

 

01 luglio –  In spiaggia è in voga un nuovo sport : il lancio degli asciugamani. Il mattino, alcuni, all’arrivo della navetta in spiaggia, partivano di gran carriera per accaparrarsi per loro  e per altri i primi posti lanciando asciugamani, maglie, telefonini e quant’altro sule sdraio segnando così l’occupato.

 

 

 

Pomeriggio escursione ad Alberobello. I trulli si allineano su un agglomerato urbano diviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi monumento universale, testimoni di una civiltà o di una tradizione scomparsa e offrono un esempio di un tipo di costruzione e di complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia umana.

Visitando le botteghe e i negozi siamo rimasti ammirati dall’arte alberobellese.

 

02 luglio – Il soggiorno al Valentino volge al termine. Fare un bilancio di questa vacanza è alquanto arduo. Avevamo immaginato il Valentino come un villaggio IN, invece vuoi perché è in atto il cambio di proprietà o l’inefficienza dirigenziale non è stato all’altezza del nome prestigioso che porta. Peccato ha enormi potenzialità, declamate sui media, non sfruttate a dovere e quelle sfruttate hanno lasciato, in alcuni casi, a desiderare.

Ci rifaremo nella prossima estate sperando che le recensioni sui villaggi poi rispondano a verità.

Sono le 23,50 è appena terminata la partita Germania – Italia, abbiamo perso, anche qui si poteva far meglio.

Domani si parte.

Un ringraziamento a tutti i villeggianti per la loro partecipazione in modo, particolare al nostro “nocchiero” Cristian, sicuro nella guida ed altamente collaborativo.

 

Castellaneta Marina 02 luglio 2016.

 

Gianfranco                                                           

      

    

|  x chiudi  |