Avis Fabriano Avis Fabriano
iIl volontariato

IL VOLONTARIATO

 

<<Perché a me e non agli altri?>> Questo, spesse volte, nelle avversità della vita si è portati a pensare. Il dolore non arriva mai da solo. Spesso si porta dietro qualcosa di positivo: l’esplosione della generosità.

Per ore e ore, in questi giorni, sono scorse davanti  ai nostri occhi le devastanti immagini del terremoto del 24 agosto: morte, distruzioni, umana disperazione. Immagini talmente devastanti che ci facevano  sentire impotenti, inermi davanti alla fatalità della vita.  

Eppure ero certo che ne sarebbe scaturito qualcosa di buono. E così è stato. Quanta solidarietà abbiamo incontrato in questi giorni. Quanti abbracci quante carezze disinteressate, quanti sguardi carichi di affetto hanno aiutato a portare la croce.

Penso ai Donatori di sangue che hanno invaso, letteralmente, i centri trasfusionali di tutta Italia per donare il loro prezioso liquido, ai Vigili del fuoco, al loro soccorso fatto di braccia e di cuore, moderni angeli del nostro tempo. Penso a tutti i volontari che hanno lasciato per qualche giorno il loro lavoro, le loro famiglie, per essere vicini a chi in quel momento aveva più bisogno di aiuto. Penso a tutte le persone che hanno versato soldi, vestiti e cibo. Penso anche ai cani che hanno condiviso il dolore e hanno aiutato a salvare delle vite umane.

Una solidarietà concreta che fugge dal clamore, da ogni forma di pubblicità, quei gesti che ci fanno star bene, perché donando si è veramente felici.

E’ proprio vero: quando la vita ci fa abbracciare una croce, all’ombra di quella croce si nasconde sempre un germoglio. Curiamolo: sarà proprio questo ad aiutarci a capire che la vita, nonostante tutto, è il dono più grande e più bello che ci sia mai capitato. 

Il volontariato non è denaro, è un atto di alto altruismo, che sublima chi lo fa e paga lo sforzo e la costanza con la gioia.

Dedica la sua opera solo ed esclusivamente al bene di esseri bisognosi, a prescindere dalla razza, dalla religione, dalla lingua, credente o no credente, ricco o povero.

Il volontariato porta in primo piano la centralità della persona e le sue dimensioni culturali e sociali.

 

 

La maggiore ingiustizia è di non mettere al centro di ogni politica e strategia lo sviluppo e la dignità della persona e il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali dell’uomo.

Il volontariato è inscindibilmente legato all’esigenza di una maggiore giustizia e al miglioramento delle condizione degli emarginati ; è un fenomeno di grande rilevanza umana e sociale ed è espressione di partecipazione e sensibilità concreta alla formazione di una nuova coscienza di solidarietà.

 Gianfranco Pellegrini

 

 

|  x chiudi  |